“L’albero delle noci” è il brano che Brunori Sas (Dario Brunori) ha portato al 75esimo Festival di Sanremo a cui ha partecipato per la prima volta. Il brano dà il titolo anche al suo nuovo album, uscito il 14 febbraio scorso per Island Records, formato da dieci tracce. Il tutto segna il grande ritorno dell’artista a cinque anni di distanza da Cip!. Un nuovo anno in musica che vede anche il “Brunori Sas live con orchestra”, per la prima volta al Circo Massimo di Roma il 18 giugno 2025. Prodotto da Vivo Concerti, quello di Roma è un appuntamento pensato per l’affezionato pubblico che da anni segue Dario Brunori, uno show concepito per valorizzare il suo repertorio in una location suggestiva, arricchito dall’inedita fusione tra band e accompagnamento orchestrale, per una serata di poesia brunoriana. I biglietti sono disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati. L’artista conferma così il forte legame con Roma, già celebrato dal tutto esaurito per la data del 19 marzo al Palazzo dello Sport, parte del BRUNORI SAS || TOUR 2025. Tour -prodotto da Vivo Concerti- con 8 date in programma a marzo nei principali palasport italiani, Vigevano, Firenze, Torino, Napoli, Bologna e la doppia data di Milano a chiudere. Dopo il successo del suo ultimo lavoro discografico, certificato Disco di Platino, Brunori si è concesso il tempo necessario per scrivere e produrre con grande cura il nuovo lavoro, per individuare temi urgenti della sua narrativa e per ritrovare il piacere della creazione. “L’albero delle noci” affonda le sue radici in una dimensione intima e riflessiva, risultato di un processo che ha riportato Brunori Sas al motivo originario del suo fare musica: sciogliere i nodi interiori costruendo canzoni che sappiano miscelare squarci di vita personali e storie dal valore universale. A dare una direzione inedita nel percorso musicale dell’artista, il nuovo sodalizio artistico con Riccardo Sinigallia, che ha prodotto l’intero disco al fianco di Brunori Sas. Partendo da La vita com’è, brano che ha impreziosito la colonna sonora del film Il più bel secolo della mia vita (2023), passando dai singoli La ghigliottina e Il morso di Tyson pubblicati negli ultimi mesi, Brunori, con la collaborazione di Sinigallia, ha arricchito di nuova linfa il lavoro in studio portandosi sempre in uno spazio musicale di ricerca e innovazione. Il risultato è nelle nuove tracce che uniscono una scrittura autentica e incisiva a un lavoro musicale curatissimo, pronto a tratteggiare sfumature emotive inedite di un cantautore che non smette mai di guardare oltre. Il titolo dell’album, così come della title track portata a Sanremo 2025, germoglia dall’immagine di un albero di noce emblematico nella vita di Dario Brunori, punto di osservazione privilegiato e d’ispirazione per celebrare la gioia e la rivoluzione che una nuova vita porta con sé, suggerendo come ogni nascita sia al tempo stesso una rinascita. “L’albero delle noci sta davanti casa mia. Lo osservo sempre quando mi frulla qualcosa in testa, anche perché da anni sono convinto che sia lui a suggerirmi le canzoni che scrivo. D’altronde non avendo gli alberi, soprattutto quelli secolari, nessun interesse per i rendiconti Siae, mi sembrava doveroso quantomeno tributargli una canzone. E sono contento – dice Brunori – di averlo fatto con un brano che mi fa il cuore dolce e in cui ho cercato con coraggio di cantare la gioia, ma anche l’inquietudine che una nuova nascita porta con sé: l’amore che non chiede niente in cambio, la felicità assurda e a tratti incontenibile, ma anche la paura di poterla perdere ‘sta felicità, il rimpianto per la vita di prima, il tempo che non torna. E poi la terra, le radici, le stagioni, le foglie che vanno e quelle che vengono. E forse su tutto l’altalena perenne fra il bimbo che vorrebbe eternamente raccontare (e raccontarsi) favole e l’adulto che sa quanto importante sia ciò che risiede nell’ombra. La linea sottile che passa fra essere genitori e sentirsi ancora figli”.