Roma Capitale mette a sistema tutti i servizi offerti in favore della popolazione reclusa nei 5 istituti penitenziari della città (Rebibbia Reclusione; Rebibbia Nuovo Complesso; Rebibbia Femminile; Terza Casa e Regina Coeli), attraverso la firma di un protocollo d’intesa tra Roma Capitale e il Ministero di Giustizia – Provveditorato Regionale del Lazio, Abruzzo e Molise del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Sono stati infatti presentati i 4 protocolli operativi dedicati alla popolazione detenuta, divisi per ambito di competenza: Sociale; Orientamento al lavoro; Biblioteche di Roma e Anagrafico e di stato civile per semplificare il rilascio di documenti e carte di identità. All’evento in Campidoglio hanno partecipato il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora alle Politiche sociali e alla Salute Barbara Funari, l’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, l’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Giacinto Siciliano e la garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone. “Questo tavolo è stato istituito alla fine del 2023 e ha prodotto i quattro protocolli operativi per mettere a sistema i servizi in favore della popolazione detenuta di Roma – ha affermato Gualtieri -. Non presentiamo solo un programma futuro ma anche un lavoro in corso affinché si possa rafforzare il supporto che Roma Capitale può offrire perché la pena sia anche un percorso di inserimento sociale, lavorativo e di cultura”. “Attiviamo dei servizi che finora non sono sempre stati efficaci, una sinergia con l’amministrazione penitenziaria perché è importante che chi vive nelle carceri romane abbia accesso a tutti i diritti: dalla cittadinanza e il rilascio di documenti e carte d’identità, alla possibilità di formazione e lavoro per poter pensare anche al dopo. Il nostro impegno è riuscire ad avviare un percorso che possa garantire un futuro possibile per quando si esce dal carcere. Un lavoro importante nell’attenzione che questa Amministrazione vuole rivolgere alla popolazione detenuta con il coinvolgimento e la preziosa collaborazione anche di tutti i direttori degli istituti penitenziari” ha sostenuto l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, intervenuta anche in veste di coordinatrice della Cabina di Regia. I protocolli presentati oggi in Campidoglio “ci aiutano a definire ambiti di azione nei percorsi di reinserimento e sono fondamentali per contrastare le probabilità di recidiva” ha detto il provveditore Siciliano. “Sono 3.383 le persone detenute oggi nelle carceri di Roma – ha proseguito – che hanno bisogno di risposte che proviamo a dare, ma questo non può prescindere dai servizi sul territorio. Troppo spesso i percorsi si interrompono perché non c’é chiarezza sulle competenze. Questi protocolli, invece, ci coordinano portando tutti gli aggiustamenti che ci serviranno per avere procedure più snelle ed efficaci. Io sono molto soddisfatto, e ringrazio il Comune: mettendo in rete le istituzioni riportiamo la centralità a chi è dentro il carcere”.