I lavoratori e le lavoratrici della ASL di Rieti hanno fatto sentire la loro voce scioperando e presidiando l’ospedale San Camillo de Lellis per chiedere garanzie sulla continuità occupazionale. Si tratta di oss (operatori socio-sanitari), ausiliari, ma anche personale amministrativo e infermieri, alcuni dei quali in forza all’Azienda sanitaria locale reatina anche da 15 anni.
Durante un’assemblea molto partecipata tenutasi il 5 marzo i lavoratori avevano manifestato preoccupazione per la scadenza dei contratti prevista per il 31 marzo e per la mancanza di risposte concrete da parte dell’ASL di Rieti e della Regione Lazio. L’iniziativa, organizzata dalle sigle sindacali degli interinali Nidil Cgil Rieti-Roma Eva, Felsa Cisl Lazio e UilTemp Lazio, ha voluto accendere i riflettori sulla questione, chiedendo in maniera chiara alla Regione Lazio di avviare selezioni a tempo determinato per diverse figure professionali (infermieri, oss, ostetriche, tecnici di radiologia, amministrativi e altri), con valorizzazione dell’anzianità, selezioni che rappresenterebbero una boccata di ossigeno per gli oltre duecento interinali a rischio.
Il consigliere comunale Simone Petrangeli, insieme ai colleghi Gabriele Bizzoca e Gilberto Aguzzi, ha partecipato al presidio organizzato dalle sigle sindacali, esprimendo solidarietà e appoggio alla causa dei lavoratori. Ora ci si aspetta che la Regione Lazio convochi al più presto una discussione con i lavoratori per definire una strategia che tuteli tanto i posti di lavoro quanto i servizi ai cittadini. Le sigle sindacali promettono nuove iniziative di mobilitazione qualora non venga data risposta alle richieste presentate.